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sabato 11 aprile 2020

Step #07 In poesia...


Nel post precedente (step #06) ci siamo soffermati sull'uso del verbo in un testo in prosa, in questo invece andremo alla ricerca del termine in un’opera poetica.
Come scritto nello step #01 il verbo deriva dal latino ‘collaudare’: lodare ampiamente, riempire di lodi, e proprio nella poesia latina troviamo il significato più antico del termine.

L’opera in questione è il ‘De bello civili’, conosciuto anche come "Pharsalia", di Marco Anneo Lucano; si tratta di un poema epico storico, scritto intorno alla metà del I secolo d.C.
L'opera, della quale possediamo dieci libri, si apre con la descrizione degli eventi che hanno condotto Roma alla guerra civile tra Cesare e Pompeo e si conclude con la permanenza di Cesare, sedotto da Cleopatra, ad Alessandria d’Egitto.

Di seguito troviamo un estratto del libro IV nel quale il termine collaudare è utilizzato nel suo significato etimologico:


“Viscera non unus iamdudum transigit ensis.               
Collaudat cunctos: sed eum, cui volnera prima      
decebat, grato moriens interficit ictu.”
                                                 
                                                              ‘De bello civili’
                                                          libro IV 545-547*



"Immediatamente più spade trafiggono le viscere.
Loda senza misura tutti quanti: ma mentre muore,
uccide con un colpo gradito colui con il quale era in debito per la prima ferita (ricevuta)."

**Gaio Anneo Volteio
Episodio della 'Pharsalia' di M. A. Lucano.

Lucano descrive la morte di Gaio Volteio Capitone, al comando di un un reparto di soldati cesariani.
Questi, bloccati in un' isola della costa dalmata, vengono intercettati dalle truppe di Pompeo, lo stesso Capitone esorta i suoi soldati a preferire la morte piuttosto che arrendersi davanti al nemico e ai suoi numerosi ricatti.
Egli fu il primo a chiedere e ottenere di essere trafitto:

in punto di morte loda tutti i suoi soldati e questi, spinti dal gesto, cominciarono a togliersi la vita a vicenda.








Riferimenti:
[**]fonte immagine

venerdì 20 marzo 2020

Step #01 Introduzione

Salve a tutti, benvenuti in questo blog dedicato al verbo “collaudare”, in questo primo post scopriremo il significato del verbo, la sua etimologia e i suoi vari impieghi nella vita quotidiana.


 Ma partiamo dal principio, dalla definizione che si trova nel dizionario della lingua italiana*:

Collaudare
[col-lau-dà-re] v.tr.
Etimologia: ← dal lat. collaudāre ‘lodare’

1. fare il collaudo di qualcosa: collaudare un apparecchio, un dispositivo.

2. mettere alla prova, verificare, sperimentare: i viaggi sono uno dei modi migliori per collaudare un’amicizia.


Dalla definizione si nota subito l’importanza di questo verbo, poiché rappresenta la fase finale della creazione di un’opera o di un oggetto nuovo. Significa sottoporre a verifiche pratiche e attente perizie un lavoro al fine di accertare la sua idoneità all'uso cui è destinato.
Il lavoro sarà quindi sottoposto al collaudo, e avendo citato questo sostantivo mi sembra giusto mostrare anche quella che è la definizione di quest'ultimo**:

Collaudo
[col-làu-do] n.m.
Etimologia: ← deriv. di collaudare

1. verifica sperimentale o controllo di efficienza operativa di materiali, macchine, impianti, opere edilizie ecc., per accertarne l’idoneità all’uso o la conformità ai requisiti fissati da norme o contratti: il collaudo di un aereo, di un ponte; certificato di collaudo | la certificazione che attesta il risultato positivo della verifica.

2. prova, verifica.


Neil Armstrong quando era pilota collaudatore, 
accanto all'aereo razzo X-15 (fonte: NASA)***

Detto ciò, vorrei soffermarmi per un attimo sulla parola ‘collaudare’. Questo verbo porta con sé tanta responsabilità, la stessa che ricade sul collaudatore. 
Questi sottopone l’oggetto a vari esperimenti e, vedendo i risultati (sperati) delle prove e non riscontrando alcun problema, potrà affermare: “E’ perfetto!”. 
E’ lui che ha il compito di verificare l’efficienza dello strumento e assicurare che sia in grado di svolgere il suo lavoro nel migliore dei modi.



La stessa importanza la riveste nel secondo significato, “collaudare un’amicizia”, con questa affermazione si intende testare, mettere alla prova, la fiducia e la veridicità di un legame fondamentale. 
Alla fine le due definizioni rappresentano la stessa cosa, ciò che cambia è il contesto: la prima va inserita in campo lavorativo, quindi strettamente materiale e manuale, mentre la seconda riguarda la sfera sentimentale.

Adesso, avendo capito un po’ il vero senso della parola, possiamo entrare nel vivo dell’argomento e nei prossimi post scopriremo le varie sfaccettature che questa importante azione si porta dietro, andando a toccare ogni suo possibile impiego e ogni sua caratteristica.

A presto,

AnnaLo’.


Riferimenti:
   

Step #25 Ricapitolando...

Eccoci qua. Siamo arrivati alla conclusione di questo percorso. L’intento di questo blog è stato quello di scoprire tutto ciò che rigua...